Olio extravergine di oliva Sicilia

Azienda agricola TENUTA COLLOTTA

Olio extravergine d'oliva BIO

Olio extravergine di oliva biologico sicilia: operazioni preliminari all'estrazione dell'olio nel metodo classico. Frantoio a molazze

La fase preliminare all'estrazione dell'olio extravergine dalle olive è ovviamente il lavaggio delle stesse per separarle dai corpi estranei (granelli di terra, corpi estranei, piccoli sassi etc). Contestualmente la stessa macchina esegue anche la mondatura delle olive. Essa provvede cioé a separare le olive dalle foglie.

Successivamente si passa alla preparazione della pasta, cioé a quella fase che rompe l'integrità delle drupe trasformandorle in una pasta oleosa costituita di polpa, frammenti acuminati di nocciolo e una parte di liquido già estratta per l'azione meccanica della mola.

L'organo responsabile della macinazione della polpa delle olive è la molazza.

Olio extravergine di oliva: antica mola in pietra azionata dalla forza di un animale da soma
Olio extravergine di oliva biologico: antica mola in pietra azionata dalla forza di un animale da soma.
[Immagine tratta da: http://learningcomp.altervista.org/salute/antichi__sistemi_di_lavorazione.html]

Oggi la molazza è costituita da un sistema in acciaio inossidabile.

Questo materiale, meglio lavabile e meno soggetto a usura, ha infatti sostituito la pietra di cui storicamente tali macchinari erano fatti. All'interno di una vasca in acciaio con un alto parapetto ruotano due o più pesanti macine in granito ruvido, definite macelli. Il bordo della vasca è provvisto di uno sportello che consente di scaricare la massa delle olive frante quando l'esercizio della molazza è concluso. I macelli sono collegati a un asse centrale di rotazione a diverse distanze dal centro della vasca, in modo da esplorare ogni parte della massa da molire. Essi compiono contemporaneamente un movimento di rotazione e uno di rivoluzione. Lo scalzo dei macelli copre l'intera superficie del basamento, ma per migliorare l'efficacia del sistema, esistono dei rimescolatori che provvedono a rigettare la polpa franta al di sotto delle macine per i passaggi successivi. Alla completa molitura delle olive (le macine hanno una velocità di rotazione di circa 15 giri al minuto), si arresta si apre lo sportello per consentire l'espulsione della pasta oleosa franta. Quest'ultima cade su una tramoggia ed è trasportata alla fase successiva, mentre il frantoio è pronto a ricevere una nuova partita di olve da frangere.

Il sistema lavora dunque su un ciclo discontinuo della durata di 30 minuti circa e consente la molitura di circa 350 chilogrammi di olive per ciclo. Se ne deduce facilmente che, al netto degli sfridi di tempo dovuti alle operazioni di carico e scarico la capacità lavorativa di questo sistema è di circa 7 quintali di olive all'ora.