Olio extravergine di oliva Sicilia

Azienda agricola TENUTA COLLOTTA

Olio extravergine d'oliva biologico siciliano: le caratteristiche biologiche dell'ulivo

Un ulivo che produce ottime olive da olio extravergine siciliano

 

L'olivo, o ulivo (nella lingua italiana entrambe le diciture sono ammesse) è una pianta arborea maestosa appartenente alla specie Olea europea L.

La vita di questo splendido organismo può essere studiata e descritta osservando tre diversi cicli:

a - il ciclo vitale, che comprende il tempo cha va dalla germinazione del seme, con la protrusione della prima radichetta, fino alla morte dell'albero;

b - il ciclo annuale, che dura un anno solare e il cui inizio si fa coincidere con la ripresa vegetativa della pianta;

c - il ciclo di fruttificazione, che copre il periodo che va dalla comparsa delle gemme fiorifere al completamento della maturazione del frutto (oliva).

Il ciclo fruttifero comincia da 10 a 15 giorni dopo la ripresa vegetativa dell'albero in primavera e finisce con il completamento della maturazione del frutto che si ha in autunno o, al più tardi, all'inizio dell'inverno.

Si tende a suddividere questo ciclo in ulteriori quattro sottoperiodi:

il primo va dalla comparsa delle gemme all'entesi;

il secondo va dall'entesi all'inizio dell'allegagione dei frutti,

il terzo va dall'allegagione fino all'invaiatura,

il quarto dall'invaiatura al completamento della maturazione dei frutti.

 

In una stessa località, il variare delle condizioni climatiche può comportare uno spostamento della data in cui ciascuna di queste fasi ha inizio o si completa. Differenze si riscontrano anche, a parità di condizioni pedoclimatiche, fra cultivar diverse di ulivo.

Le gemme, già nelle fasi più precoci della loro comparsa, a un esame microscopico si possono differenziare in due categorie: quelle destinate a trasformarsi in frutto e quelle destinate a creare strutture legnose. Quando la gemma fruttifera ha completato la fase iniziale della propria differenziazione si schiude, mentre quella destinata a produrre parti legnose continua il suo accrescimento ramificandosi a formare la tipica struttura dell'infiorescenza a grappolo detta mignola (da cui il termine di mignolatura per descrivere questa fase).

Solo dopo circa un mese dalla comparsa degli abbozzi fiorali, i mignoli, e cioé i fiori della pianta dell'ulivo, completano la loro formazione e si verifica l'antesi dei singoli fiori.

Dopo l'antesi, comincia la fase detta di allegagione, durante la quale il fiore mostra le modificazioni anatomiche atte a ricevere il polline dai fiori di altre piante. Infatti, anche se il fiore dell'olivo è ermafrodito, la maggior parte delle cultivar da olio extravergine d'oliva sono autoincompatibili e necessitano quindi di una fecondazione eterogama. Il principale pronubo, nel caso dell'ulivo, è il vento. Esso infatti trasporta il polline, molto leggero, anche a grandi distanze e permette l'impollinazione e la fecondazione di piante autosterili anche molto lontane tra loro.

All'allegagione e alla fecondazione degli ovuli segue la formazione del frutto, che passa attraverso la fase dell'invaiatura, cioé la fase in cui l'epidermide della drupa cambia colore e la fase della maturazione, durante la quale sia la polpa sia il seme raggiungono le caratteristiche tipiche della varietà al momento ottimale per la raccolta.