Olio extravergine di oliva da agricoltura biologica: DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

La fonte delle informazioni che seguono è:

http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_protetta

 

(Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 510/2006[1])

 

« [...] Si intende per «denominazione d'origine», il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico, inclusi i fattori naturali e umani, e la cui produzione, trasformazione e elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata. »

 

La Denominazione di Origine Protetta, più nota come DOP, è un marchio di tutela giuridica della denominazione di prodotti agroalimentari che è attribuito a opera di organi istituzionali dell'Unione Europea. Condizione necessaria perché tale attribuzione sia concessa è che gli alimenti in questione presentino peculiari caratteristiche qualitative che dipendano essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti e dai sistemi che la popolazione di quei luoghi ha tradizionalmente messo in opera.

 

 

 

L'ambiente geografico di riferimento, infatti, comprende sia fattori naturali come il clima, l'orografia e le altre caratteristiche ambientali, sia fattori umani  quali le tecniche di produzione tradizionali, il carattere di artigianalità. Questi fattori, combinati fra loro in un modo che è possibile trovare solo nella regione geografica individuata, devono consentire di ottenere un prodotto inimitabile e non riproducibile al di fuori di quella zona di produzione.

 

Perché un prodotto possa fregiarsi della denominazione di origine protetta (DOP, appunto) le fasi di produzione e di trasformazione devono avvenire tutte all'interno dell'area geografica identificata dalla DOP stessa. I produttori di alimenti DOP sono obbligati a seguire scrupolosamente le rigide disposizioni del disciplinare di produzione. Il mancato rispetto di tali regole è causa sufficiente all'esclusione del prodotto dall'autorizzazione concessa precedentemente. I controlli di aderenza al disciplinare di produzione sono garantiti da specifici organismi di controllo.

 

Per distinguere anche a prima vista i prodotti a marchio DOP da quelli a marchio IGP (Indicazione Geografica protetta), i colori del relativo marchio sono stati cambiati da giallo-blu a giallo-rosso.

 

La fonte delle informazioni che seguono è:

http://www.agraria.org/prodottitipici/oliodioliva.htm

 

Nel panorama delle tante varietà regionali di olio extravergine d'oliva, quelle che hanno ottenuto dalla Comunità Europea l'autorizzazione ufficiale a esporre sulle etichette il marchio DOP sono 42 (alla data del marzo 2013).

Di queste, quelle prodotte in Sicilia sono ben 6 (il 14% sul totale delle varietà nazionali).

 

Di seguito citiamo tali pregiate produzioni di olio extravergine d'oliva e riportiamo il link alla pagina del sito www.agraria.org che ne descrive i disciplinari di produzione:

 

Olio extravergine d'oliva Monte Etna (DOP)

 

Olio extravergine d'oliva Monti Iblei (DOP)

 

Olio extravergine d'oliva Valdemone (DOP)

 

Olio extravergine d'oliva Val di Mazara (DOP)

 

Olio extravergine d'oliva Valle del Belice (DOP)

 

Olio extravergine d'oliva Valli Trapanesi (DOP)




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