Olio extravergine di oliva biologico: CLASSIFICAZIONE

In questo articolo citiamo le definizioni e le normative vigenti all'atto della redazione di questo documento (anno 2013) per l'attribuzione delle diverse denominazioni consentite per i prodotti della trasformazione delle olive in olio.

 

La fonte da cui sono state prelevate queste informazioni è:

http://www.qmtt.net/agricircolo_web/agricircolo_OLIO.pdf

 

PROGETTO "AGRICIRCOLO", P.O.R. TOSCANA OB. 2 COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE 2007-2013

 

(Regolamento CE.1513/2001)
"oli ottenuti dall'oliva meccanicamente o con altri processi fisici, in condizioni termiche tali da non alterarli e che non hanno subito nessun trattamento tranne:
- lavaggio,
- decantazione,
- centrifugazione
- filtrazione.

 

 

 

L'olio d'oliva è un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea. Con il termine di olio di oliva, tuttavia, si definiscono in maniera generica tutti gli oli ottenuti dalla lavorazione delle olive. In realtà la categoria comprende una gamma di prodotti qualitativamente diversi e caratterizzati da parametri organolettici abbastanza distinguibili.
Il Regolamento CEE 2568/91, in materia di valutazione delle caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa di oliva nonchè dei metodi usati per ottenerli, l'olio d'oliva è classificato in diverse categorie in base alle caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche (panel test) che esso presenta. Con il successivo Regolamento CEE 356/92 si sono invece fissate le denominazioni ammesse e le definizioni degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva, in vigore sino al 31 ottobre 2003.

 

Olio extravergine d'oliva - Acidità libera massima espressa in acido oleico 0,8% per 100 g e con numero di perossidi minore di 20 (meq. O2/Kg. Olio).: 

L'olio deve però anche presentare altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

 

Olio d'oliva vergine - Acidità libera massima espressa in acido oleico 2,0% per 100 g e con un punteggio organolettico espresso dal panel test uguale o superiore a 5,5.
L'olio deve però anche presentare altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

 

Olio d'oliva vergine lampante - Acidità libera espressa in acido oleico superiore al 2,0% per 100 g, punteggio organolettico inferiore a 3,5 e numero di perossidi superiore a 20 (meq di O2 / kg di olio).

 

OLI D'OLIVA VERGINI.
Sono ottenuti dalla sola spremitura delle olive, mediante processi meccanici o con altri processi fisici, in condizioni che non causino alterazioni dell'olio. Oli che non abbiano subito alcun trattamento diverso da lavaggio delle olive, decantazione, centrifugazione e filtrazione. Sono dunque assolutamente esclusi gli oli ottenuti per estrazione con solventi o con coadiuvanti ad azione chimica o biochimica oppure usando processi di riesterificazione. Si esclude altresì qualsiasi miscela con oli di altra natura.

 

Gli oli di oliva non conformi a quanto esposto precedentemente esposto sono oggetto della classificazione e possono essere commercializzati con le denominazioni che seguono:

 

OLIO DI OLIVA RAFFINATO.
Olio di oliva ottenuto dalla raffinazione di olio di oliva vergine con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 0,3 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

 

OLIO DI SANSA DI OLIVA GREGGIO.
Olio ottenuto dalla sansa d'oliva mediante trattamento con solventi o mediante processi fisici, oppure olio corrispondente all'olio d'oliva lampante, e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

 

OLIO DI OLIVA.
Olio ottenuto dal taglio di olio d'oliva vergine diverso dall'olio lampante e olio d'oliva raffinato, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

 

 




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