Olio extravergine di oliva: Determinazione dell'eritrodiolo

Due componenti della buccia delle olive che nell'olio extravergine di oliva biologico sono presenti in quantità bassissime, appena rilevabili, sono i due dialcoli triterpenici eritrodiolo e uvaolo. L'olio extravergine d'oliva, infatti, può essere estratto dalla pasta oleosa gramolata esclusivamente con metodi FISICI quali la pressione, la forza centrifuga o la differenza di tensione superficiale tra acqua e olio. I solventi, cpome l'esano, sono molto più efficaci nell'estrarre questi componenti dalle cellule della buccia e ne consegue che gli oli da estrazione con solventi ne sono molto più ricchi. La determinazione di quantità di eritrodiolo e di uvaolo superiori rispetto al valore medio determinato nell'olio extravergine di oliva genuino in modo statisticamente rilevante può dunque essere usata per dimostrare l'adulterazione del campione e quindi l'uso fraudolento della denominazione di olio extravergine d'oliva.

Nell'eseguire questa analisi si procede dapprima alla separazione della frazione insaponificabile. Questa viene sottoposta a separazione cromatografica su lastra (TLC). Le bande di eluizione dei dialcoli triterpenici sono visibili alla lampada a raggi UV dopo nebulizzazione con sale sodico di 2',7' -diclorofluoresceina. Questa banda di eluizione viene recuperata e sottoposta a estrazione con cloroformio. Per procedere all'analisi gas-cromatografica bisogna dunque lasciar evaporare il solvente e silanizzare i dialcoli triterpenici per ottenere i relativi trimetilsilil- derivati.




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