Olio extravergine di oliva biologico siciliano

Un olio extravergine BIOLOGICO al 100%

 

Olio extravergine biologico da olive siciliane prodotto a Enna

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ANTICA GOCCIA è un olio extravergine di oliva biologico e non filtrato, prodotto a Enna, nel cuore della Sicilia, a cura dell'Azienda Agricola Tenuta Collotta.

 

Quest'olio finissimo ed elegante è spremuto a freddo con le più moderne tecnologie a partire da olive biologiche di varie cultivar.

 

Tra le più rappresentate del nostro uliveto sono le piante della cultivar Nocellara del Belice, della Carolea e della Biancolilla, tutte particolarmente apprezzate dagli esperti del settore. Queste nobili piante sono coltivate sulle colline di Enna, in un territorio che da sempre ha espresso la vocazione a produrre un olio extra vergine di oliva eccellente.

 

Le olive biologiche sono raccolte a mano aspettando il giusto grado di maturazione. Subiscono una pressatura soffice e a freddo, rigorosamente nella stessa giornata in cui sono state raccolte, così da ottenerne il miglior olio extravergine d'oliva biologico: più che un condimento da tavola, un alimento prezioso, un piccolo miracolo di Madre Natura ricco di profumi e di qualità nutritive.

 

L'olio extravergine biologico ANTICA GOCCIA ha un bouquet fruttato medio, con un gradevole sentore di pomodoro verde e di carciofo e una sfumatura finale di erba appena tagliata. A questi descrittori dell'aroma si associa il colore verde brillante dell'olio appena franto, che con il tempo assume riflessi dorati. Le sue straordinarie qualità sono testimoniate dalla naturale ricchezza di vitamina E e dal bassissimo grado di acidità libera.

Queste qualità sono apprezzate dai nostri consumatori e premiate dagli esperti del settore.

Nel nostro uliveto pratichiamo solo le tecniche dell'agricoltura biologica perché crediamo che questo sia l'unico modo per restituire all'olio extravergine la dignità che merita e al consumatore la qualità che cerca.

 

 "Il primo consumatore del mio olio sono ioSalvatore Collotta

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Olio extravergine di oliva Antica Goccia Bottiglia da 0,25 l Olio extravergine di oliva linea Antica Goccia in confezione da 0,75 litri
Antica Goccia
Bottiglia da 0,25 litri
Antica Goccia
Bottiglia da 0,50 litri
 
Olio extravergine di oliva linea Antica Goccia in confezione da 0,75 litri Olio extravergine di oliva Antica Goccia confezionato in fiasco da 0,25 litri
Antica Goccia
Bottiglia da 0,75 litri
Antica Goccia
Caraffa da 0,25 litri
 
Olio extravergine di oliva biologico Antica Goccia di Tenuta Collotta. Fiasco da 0,75 litri Olio extravergine di oliva U Travasu, confezionato in latta da 5 litri
Antica Goccia
Caraffa da 0,50 litri
U travasu
Latta da 5 litri

L'olio extravergine d'oliva è uno dei prodotti più affascinanti della Dieta Mediterranea. A chi lo consuma dona forza ed energia, ma per produrlo non è la forza la prima delle risorse necessarie. Ci vogliono invece gentilezza, esperienza, dedizione e intelligenza. Quando diciamo ai nostri clienti che "l'olio extravergine d'oliva è un alimento delicato", non facciamo riferimento soltanto al suo gusto armonioso e al suo bouquet fruttato che ingentiliscono ogni piatto. L'olio extravergine d'oliva è un alimento delicato nel senso che la sua pregiata composizione e le sue preziose caratteristiche nutrizionali sono sensibili a diversi fattori ambientali e rischiano di essere compromessi dall'esposizione alla luce, al calore, a particelle metalliche o a contaminazione microbica. L'applicazione più o meno rigorosa delle mille accortezze necessarie a produrre (e poi a conservare) un ottimo olio extravergine d'oliva possono veramente fare la differenza tra un prodotto eccellente e uno mal riuscito.

E' per questo che, all'interno del nostro sito, abbiamo voluto dedicare uno spazio così ampio a descrivere l'agronomia, la scienza, la tecnologia e la filosofia che stanno alle spalle della produzione di uno straordinario olio extravergine d'oliva biologico come il nostro.

La maggior parte delle informazioni presentate in questa sezione sono state tratte da quello che a nostro avviso è ancora oggi uno dei migliori libri universitari e di settore dedicati alla descrizione dell'elaiotecnica (scienza e tecnologia dlla produzione dell'olio d'oliva): INDUSTRIE AGRARIE olearia enologica lattiero-casearia (Vito Sciancalepore - UTET). A questo testo rimandiamo i visitatori del nostro sito per ulteriori approfondimenti su questo affascinante argomento.

 

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Olio di oliva extravergine prodotto in Sicilia: coltivazione dell'ulivo

Olio extravergine di oliva: coltivazione degli ulivi in Sicilia
Olio extravergine di oliva BIOLOGICO: ulivi coltivati in Sicilia. Questa bella fotografia è stata scattata da Emanuele Lombardo, fondatore del movimento culturale L'eco del gusto, il network di cui la nostra azienda è partner, sui terreni dell'agriturismo a Siracusa della Masseria Italia.


 

 

Le informazioni esposte in questo articolo sono state attinte al sito:
http://www.agraria.org/coltivazioniarboree/olivo.htm
L'autore dell'articolo citato è il dottor Alberto Gentili.

 

La zona geografica da cui si pensa abbia avuto origine la pianta dell'ulivo (il cui nome botanico è Olea europaea L.) sembra essere la parte meridionale del Caucaso. Le notizie più antiche che riguardano questa pianta possono essere datate indietro fino all'anno 12.000 avanti Cristo. Molti, tuttavia considerino questa pianta una specie originaria dell'area del Mediterraneo. In questa area geografica, infatti, la pianta dell'olivo (o ulivo, in italiano è lo stesso) si è ambientata davvero bene, soprattutto nella fascia climaticA in cui la coltura principale è quella degli agrumi. Ricadono all'interno di quest'area paesi come l'Italia, la Grecia, il sud della Francia e della Spagna e altri paesi del medio oriente che si affacciano sul mar Mediterraneo.
La varietà di ulivo oggetto di coltivazione appartiene alla numerosa famiglia botanica delle oleaceae, all'interno della quale troviamo circa 30 generi. Tra di essi vale qui la pena di ricordare il genere Syringa, il genere Ligustrum e il genere Fraxinus. La specie comprende due sottospecie: l'ulivo comunemente oggetto di coltivazione (nome botanico Olea europaea sativa) e l'oleastro, o ogliastro (nome botanico Olea europaea oleaster).

 

Caratteristiche  botaniche dell'albero
L'ulivo è un organismo molto longevo. La pianta può raggiungere l'età di diversee centinaia d'anni. Questo si può imputare soprattutto al fatto che essa è capace di rigenerare totalmente (o in larga parte) sia l'apparato epigeo sia l'apparato ipogeo, laddove questi venissero danneggiati. Inoltre l'ulivo è una pianta sempreverde. La sua fase vegetativa è praticamente continua durante tutto il ciclo annuale e presenta un solo leggero calo nel periodo invernale, durante il quale il tenore metabolico della pianta si riduce.


L'albero dell'ulivo si presenta come una specie vegetale dal tipico carattere basitone. La pianta, cioè, tende spontaneamente ad assumere la forma conica, a prescindere dall'intervento dell'uomo.
Le sue gemme sono per la maggior parte ascellari. In piante particolarmente vigorose a fianco alle gemme da fiore (quelle cioé destinate a produrre frutti con i soli primordi di organi produttivi) e da legno (dalle quali si svilupperanno i nuovi rami) si possono ritrovare anche gemme miste, destinate cioé a produrre sia fiori (e quindi successivamente drupe) sia rami fogliati.

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Olio extravergine di oliva da agricoltura biologica: DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

La fonte delle informazioni che seguono è:

http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_protetta

 

(Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 510/2006[1])

 

« [...] Si intende per «denominazione d'origine», il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico, inclusi i fattori naturali e umani, e la cui produzione, trasformazione e elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata. »

 

La Denominazione di Origine Protetta, più nota come DOP, è un marchio di tutela giuridica della denominazione di prodotti agroalimentari che è attribuito a opera di organi istituzionali dell'Unione Europea. Condizione necessaria perché tale attribuzione sia concessa è che gli alimenti in questione presentino peculiari caratteristiche qualitative che dipendano essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti e dai sistemi che la popolazione di quei luoghi ha tradizionalmente messo in opera.

 

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Olio extravergine di oliva biologico: CLASSIFICAZIONE

In questo articolo citiamo le definizioni e le normative vigenti all'atto della redazione di questo documento (anno 2013) per l'attribuzione delle diverse denominazioni consentite per i prodotti della trasformazione delle olive in olio.

 

La fonte da cui sono state prelevate queste informazioni è:

http://www.qmtt.net/agricircolo_web/agricircolo_OLIO.pdf

 

PROGETTO "AGRICIRCOLO", P.O.R. TOSCANA OB. 2 COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE 2007-2013

 

(Regolamento CE.1513/2001)
"oli ottenuti dall'oliva meccanicamente o con altri processi fisici, in condizioni termiche tali da non alterarli e che non hanno subito nessun trattamento tranne:
- lavaggio,
- decantazione,
- centrifugazione
- filtrazione.

 

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Olio extravergine di oliva: ALTERAZIONI - Irrancidimento ossidativo

Il fenomeno dell'irrancidimento ossidativo è una causa di scadimento della qualità delle sostanze alimentari grasse, a cui tutte le sostanze contenenti acidi grassi insaturi sono soggette, ma che colpisce con maggiore intensità i grassi a maggior gradi di insaturazione.

Essendo un fenomeno autocatalizzato, l'irrancidimento ossidativo dell'olio extravergine di oliva viene anche definito autossidazione.

 

Sebbene fenomeni di autossidazione a carico dell'olio extravergine di oliva si possano cominciare a verificare già nella fase di estrazione, gli stadi più suscettibili a questa alterazione sono quelle del trattamento e della conservazione dell'olio.

Conseguenze indesidrate di questo tipo di irrancidimento sono a carico della salubrità del prodotto (una delle conseguenze è la formazione di acidi grassi insaturi in cui i doppi legami sono presenti in configurazione TRANS, anziché CIS), e a carico dell'odore e del gusto dell'olio, che può sviluppare toni sgradevoli di rancido e di marcio.

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Olio extravergine di oliva biologico: ALTERAZIONI - Irrancidimento idrolitico

L'irrancidimento idrolitico dell'olio extravergine di oliva rappresenta la prima fase dei processi di scadimento chimico della qualità. Responsabile di questo deterioramento è un enzima lipolitico detto lipasi. che si trova nelle cellule oleaginose del mesocarpo della drupa (oliva). La sua azione a carico dei tricigleridi comincia solo dopo la rottura delle cellule oleaginose della drupa, quando questo enzima viene rilasciato nella miscela costituita dalle acque di vegetazione e dall'olio.

L'azione dell'enzima causa l'idrolisi degli acidi grassi dei trigliceridi e tende quindi a far aumentare la concentrazione di acidi grassi liberi (non esterificati) nell'olio stesso.

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Olio extravergine di oliva Sicilia: ALTERAZIONI

Se da una parte l'olio extravergine di oliva, totalmente privo di acqua, costituisce un substrato assolutamente ostile allo sviluppo di colonie batteriche o fungine, per cui, a differenza del latte e del vino gode di una sorta di immunità dagli attacchi biologici, dall'altra esso è una sostanza estremamente sensibile alle alterazioni di origine chimica e fisica e rappresenta, pertanto, una matrice altrettanto delicata.

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Olio extravergine di oliva: DIFETTI

L'olio extravergine d'oliva è un ottimo solvente per le sostanze liposolubili. Questa caratteristica contribuisce a renderlo uno dei più preziosi ingredienti della dieta mediterranea. Usato come condimento, infatti, non solo esso conferisce un sapore più gradevole agli alimenti (sia di origine vegetale sia di origine animale), ma contribuisce a estrarre vitamine e sostanze bioattive liposolubili che altrimenti sarebbero difficilmente assorbite del tratto intestinale del consumatore. Inoltre, la sua presenza ha un ruolo importante nello stimolare la produzione di bile da parte del fegato e la conseguente secrezione di questo succo digestivo ad azione emulsionante da parte della cistifellea. In questo modo le sostanze preventivamente estratte dall'olio di oliva saranno anche più facilmente assorbite da parte dell'intestino. In altre parole, la stessa preziosa quantità di carotenoidi di un piatto di carote è più facilmente estratta e poi assorbita se assunta in presenza di olio extravergine d'oliva. Lo è di meno se le carote sono assunte, ad esempio, usando solo succo di limone come condimento.

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Olio extravergine di oliva: Determinazione dell'eritrodiolo

Due componenti della buccia delle olive che nell'olio extravergine di oliva biologico sono presenti in quantità bassissime, appena rilevabili, sono i due dialcoli triterpenici eritrodiolo e uvaolo. L'olio extravergine d'oliva, infatti, può essere estratto dalla pasta oleosa gramolata esclusivamente con metodi FISICI quali la pressione, la forza centrifuga o la differenza di tensione superficiale tra acqua e olio. I solventi, cpome l'esano, sono molto più efficaci nell'estrarre questi componenti dalle cellule della buccia e ne consegue che gli oli da estrazione con solventi ne sono molto più ricchi. La determinazione di quantità di eritrodiolo e di uvaolo superiori rispetto al valore medio determinato nell'olio extravergine di oliva genuino in modo statisticamente rilevante può dunque essere usata per dimostrare l'adulterazione del campione e quindi l'uso fraudolento della denominazione di olio extravergine d'oliva.

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Olio extravergine di oliva biologico: INDICI DI QUALITA' - Determinazione della concentrazione di tocoferoli

Per prevenire evidenti fenomeni di irrancidimento a carico di un olio d'oliva adulterato per aggiunta di oli scadenti e fortemente difettosi, al fine di nascondere la frode, talvolta si aggiungono sostanze liposolubili dotate di potere antiossidante.

Al fine di smascherare tale frode è possibile effettuare l'analisi quali-quantitativa dei tocoferoli presenti nel campione di olio. Questa determinazione prende avvio con la separazione della frazione insaponificabile e procede poi con il recupero della frazione dei tocoferoli dalla lastra da TLC (Thin Lyer Chromatography). Per evidenziare la banda dei tocoferoli si usa la reazione con il sale sodico della 2',7' -diclorofluoresceina, adeguatamente nebulizzato sul risultato della corsa cromatografica. L'ultima fase dell'indagine prevede la trasformazione dei tocoferoli così recuparati in trimetilsilil- derivati, da analizzare per via gas-cromatografica.

Olio extravergine d'oliva: INDICI DI QUALITA' - Determinazione della concentrazione di alcoli alifatici per via cromatografica

Gli oli di oliva estratti con solventi, come gli oli di sansa, sono caratterizzati da un contenuto di cere e altri alcoli alifatici superiore rispetto all'olio extravergine d'oliva. Per determinare una eventuale frode perpetrata miscelando dell'olio extravergine d'oliva con dell'olio di sansa, dunque, si può procedere a determinare la concentrazione degli alcoli alifatici nel campione di olio.

Olio extravergine di oliva biologico prodotto in Sicilia - INDICI DI QUALITA' - Determinazione degli acidi grassi saturi esterificati alla posizione 2 nei trigliceridi

Per evidenziare le frodi a carico dell'olio d'oliva extravergine operate addizionandolo con oli esterificati (estremamente scadenti), è possibile usare l'analisi del quantitativo di acidi grassi saturi (acido palmitico e acido stearico) nella posizione 2 del glicerolo, all'interno del pool di trigliceridi che costituisce la maggior parte della massa dell'olio d'oliva.

Olio extravergine di oliva Sicilia: INDICI DI QUALITA' - Determinazione della composizione degli steroli

Nell'olio extravergine di oliva, che si estrae dalla pasta gramolata delle olive esclusivamente per pressione (o applicando altri sistemi basati esclusivamente su principi FISICI), la concentrazione delle sostanze steroliche è più bassa che negli oli ottenuti per estrazione con solventi. I limiti entro cui i valori di queste concentrazioni si mantengono, negli oli genuini, sono abbastanza ristretti. E' per questo che una frode da miscelazione con olio di sansa (estratto con solvente) è facilmente identificabile se il valore della concentrazione degli steroli risulta aumentato rispetto alla norma. Questo tipo di indagine si effettua sottoponendo l'olio d'oliva all'analisi gas cromatografica.




Azienda Agricola Tenuta Collotta

Contrada Bubudello, Enna (EN)

+39 333 89 81 725 - info@tenutacollotta.it