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6 varietà di Miele biologico prodotto nelle campagne siciliane.
6 versioni aromatiche e suggestive dell'alimento più nutriente e più naturale del mondo
Miele millefiori BIOLOGICO prodotto in Sicilia Miele ai fiori d'arancio BIOLOGICO prodotto in Sicilia Miele di eucaliptus BIOLOGICO prodotto in Sicilia
Miele MILLEFIORI biologico Miele di ARANCIO biologico Miele di EUCALIPTO biologico
Miele di sulla BIOLOGICO prodotto in Sicilia Miele di acacia BIOLOGICO prodotto nelle campagne della Sicilia Miele di castagno BIOLOGICO prodotto in Sicilia
Miele di SULLA biologico Miele di ACACIA biologico Miele di CASTAGNO biologico

 

Sui terreni dell'Azienda agricola Tenuta Collotta fioriscono numerose specie vegetali selvatiche e coltivate. Il nettare di questi fiori costituisce il nutrimentoc di numerose famiglie di api che in esso trovano il substrato ideale per produrre l'ottimo Miele biologico siciliano Tenuta Collotta. La produzione del Miele biologico dell'Azienda Agricola Tenuta Collotta in regime di agricoltura BIOLOGICA è controllata e garantita dall'ente certificatore Suolo e Salute s.r.l.

Il miele è un alimento antico, dalle mille virtù salutari e di alto valore nutritivo. Si tratta di un piccolo miracolo della Natura, una sostanza zuccherina, ricca di vitamine, di sali minerali e di sostanze profumate prodotto dalle api grazie ad un lavoro minuzioso. Non c'è modo di ottenere con metodi artificiali un alimento così complesso e allo stesso tempo così valido per l'alimentazione umana senza il contributo biologico delle api. Solo le api sono in grado di crearlo e per farlo raccolgono diligentemente grandi quantità di nettare e di melata che poi rielaborano chimicamente grazie all'intervento dei loro enzimi in un processo a cui prendono parte diversi soggetti e che viene detto trofallassi. La composizione chimica del miele ne fa un ottimo dolcificante e un alimento particolarmente gradevole da inserire nell'alimentazione di persone di tutte le età. Tra le doti del miele va ricordato che esso è molto leggero, nel senso che è facilissimo da digerire e quindi si presta bene a fornire energia immediatamente disponibile anche quando l'organismo sia stressato per qualsiasi stato fisiologico (come ad esempio nello sport o nell'esercizio di lavori pesanti) o patologico (come nel caso di febbre o di sindromi influenzali). Usato con la necessaria attenzione (neanche con l'acqua fresca si può esagerare) è molto utile nella dieta dei bambini, all'interno della quale costituisce una valida alternativa ai dolci industriali, che invece sono spesso pieni di conservanti, di coloranti e di zuccheri raffinati industrialmente. Grazie alla sua digeribilità e ricchezza di energia il miele è un valido alimento anche nella dieta dell'anziano, fatto salvo il caso di soggetti sofferenti di diabete. In questi casi, come è noto, l'assunzione di zuccheri semplici va tenuta sotto stretto controllo e i dettagli della dieta vanno concordati con il medico.

Proprietà terapeutiche del miele

Non è certo da considerare unu medicinale, ma il miele possiede delle proprietà terapeutiche scientificamente documentate che ne fanno un gradevole elemento di supporto ai presidi medici impiegati nella cura di molte malattie da raffreddamento. Tra le sue proprietà "nutraceutiche" ricordiamo il noto effetto sedativo della tosse, un moderato effetto antibiotico, di cui si è recentemente parlato anche in un articolo uscito sul sito della BBC, un interessante effetto antinfiammatorio, un effetto antiossidante e uno curativo delle lesioni della pelle, quando applicato in forma di impacchi. Se assunto la sera sembra che il miele abbia anche un effetto positivo contro l'insonnia. Lo hanno in genere tutte le sostanze dolci, perché favoriscono il rilascio di triptofano e il suo trasporto ai neuroni del cervello. Il triptofano è un aminoacido che agisce anche da neurotrasmettitore e che facilita il sonno. A maggior ragione vale la pena di fare riferimento al miele, che fra gli alimenti dolci è il più sano e il più naturale.

Cristallizzazione

Il miele, quando è estratto dal favo, normalmente è un liquido molto viscoso. Dopo un tempo che varia in funzione di diversi fattori tra cui la concentrazione di glucosio e il suo rapporto con il fruttosio, il miele tende naturalmente a solidificarsi, un fenomeno spontaneo e assolutamente naturale detto di cristallizzazione. La solidificazione del miele, in termini semplici, è il risultato della formazione di grossi "cristalli zuccherini". Il miele naturale è infatti una soluzione sovrasatura di zuccheri. Esso cioé contiene più molecole zuccherine di quante potrebbero rimanere in soluzione nella quantità di acqua disponibile. Il verificarsi della cristallizzazione non è dunque da considerare un difetto del miele, ma la sua naturale evoluzione fisica. I mieli che rimangono liquidi molto a lungo lo fanno in virtù del basso rapporto glucosio/fruttosio. Al contrario è proprio quando il fenomeno della cristallizzazione è inibito con l'uso di riscaldamenti artificiali, che si va incontro a una denaturazione del prodotto e a uno scadimento della suo valore nutrizionale.

Gusti diversi da fiori diversi

In funzione della diversa varietà dominante dei fiori da cui le api raccolgono il nettare, il miele assume caratteristiche diverse di sapore, di profumo, di consistenza e di comportamento nei confronti della cristallizzazione. Ha altresì proprietà terapeutiche diverse a seconda delle sostanze naturali che passano dalla pianta al nettare dei fiori e da questo al miele, dopo l'elaborazione biochimica esercitata dalle api.

Usi gastronomici del miele

l'uso più classico del miele è probabilmente quello fatto in occasione della prima colazione. Chi preferisce consumare una colazione dolce a una salata (cosa consigliata dai nutrizionisti, dato il bisogno di zuccheri dell'organismo dopo che il corpo non ne ha assunti per l'intero corso della nottata) trova che sia ottimo spalmato sulle fette di pane. Sotto il profilo dietetico nutrizionale, il miele è anche molto utile come alternativa allo zucchero bianco raffinato industrialmente per dolcificare il latte.

Un altro uso classico e dai positivi risvolti in caso di febbre e raffreddori è anche l'uso come dolcificante del the caldo o delle tisane profumate o curative. Molti pasticceri lo usano perfino pr produrre i gelati. Molte ricette tipiche siciliane ne prevedono l'uso. Due illustri esempi ne sono il torrone di mandorle e la giurgiulena (o giggiulena a seconda della zona della Sicilia). Quest'ultimo, forse meno noto del torrone classico siciliano, è un torrone a base di miele, zucchero, sesamo e mandorle, due ricette che la Sicilia deve all'eredità lasciata nell'isola dalla dominazione araba.

Sistemi di estrazione e di conservazione del miele
Per conservare inalterate le preziose proprietà biottive del miele, esso va estratto dai favi con procedimenti a freddo. Si tratta in pratica di sistemi che sfruttano solo metodi fisici come la centrifugazione e senza che l'alimento subisca alcun trattamento termico. Se la temperatura supera i 45 °C, infatti, l'alimento comincia a denaturarsi e a perdere le sue proprietà nutritive più uniche. Dopo l'estrazione, il miele filtrato e poi lasciato a decantare all'interno di appositi recipienti. Il confezionamento avviene versandolo per percolamento da appositi rubinetti, all'interno di vasi di vetro. Come spiegato in precedenza, dopo un certo lasso di tempo, il miele inizia a cristallizzare con una velocità che varia a seconda del tipo di miele.

Per riportare il miele allo stato liquido basta mettere il vasetto di vetro che lo contiene a bagno maria. Il contenitore si immerge cioé in acqua calda, avendo però cura, lo ribadiamo, che la temperatura del miele stesso non superi mai i 45 °C.

La conservazione del miele non è particolarmente problematica. Si tratta infatti di un alimento particolarmente stabile. A causa dell'alta concentrazione di zuccheri, il valore della pressione osmotica all'interno della massa del miele è tale da ostacolare naturalmente lo sviluppo di microrganismi patogeni o comunque capaci di alterare il prodotto. E' però buona norma attingere al miele dal vasetto sempre con stoviglie asciutte e pulite. L'uso di cucchiai o di coltelli bagnati potrebbe causare la formazione di un microambiente favorevoli allo sviluppo di muffe e batteri. Detto questo, il miele rimane un alimento semplicissimo da conservare. E' sufficiente tenerlo in un luogo fresco, asciutto e pulito, preferibilmente lontano dalla luce e sicuramente lontano dalle fonti di calore. Non ha bisogno di refrigerazione: si mantiene perfettamente a temperatura ambiente.




Azienda Agricola Tenuta Collotta

Contrada Bubudello, Enna (EN)

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